aiuto sull interferenza

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Pollo3
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aiuto sull interferenza

Messaggio da Pollo3 » 10 giu 2018, 22:17

volevo chiedere spiegazioni in merito all es n 10 del 2001 delle provinciali in breve : ci sono due sorgenti di onde e.m. con stessa fase , stessa ampiezza e freq 109000000 hz , a una certa distanza un osservetore si trova a essere di fronte alle sorgenti ( per capirci le due sorgenti e l osservatore in questo momento formano un triangolo isoscele ) e ad avere una traiettoria parallela alla retta su cui giacciono le sorgenti , si accorge che l angolo formato dalle sorgenti è 2 gradi e che distanza temporale tra due interferenze totalmente costruttive è 8,4 secondi . a che velocita ( si assuma costante ) si muove l osservatore ? la mia perplessita è che il risultato non mi sembra affatto indipendente dalla distanza delle sorgenti : data una qualsiasi retta parallela a quelle passanti per la sorgente ci saranno infiniti punti su di essa la cui differenza tra le distanze delle sorgenti è un multiplo della lughezza d onda ( 0,97 m circa ) e questi punti non solo non giaceranno alla stessa distanza ( e quindi il periodo non è costante ) ma per ogni retta che scegliamo ( che chiaramente è determinata per ragioni trigonometriche dalla distanza delle sorgenti ) la distanza tra la coppia di punti vicini che a noi interessa ( a proposito io immagino che tale coppia sia formata dal punto in cui sta l osservatore al momento della cosiderazione ( infatti l asse di simmetria delle due sorgenti è formato da tutti punti in cui la interferenza è completamente contruttiva essendo equidistanti dalle sorgenti ) e quello subito dopo ) dunque non ho capito qualcosa del testo o non ho capito qualcosa a proposito della interferenza / fisica ?

sg_gamma
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Re: aiuto sull interferenza

Messaggio da sg_gamma » 27 giu 2018, 2:10

Premettendo che non sei stato chiarissimo e che l'ora è tarda: se la tua perplessità è la proporzionalità diretta tra il numero di massimo e la sua distanza dal centro (ossia, la distanza tra massimi è costante), ricorda che tutte le formule usate tipicamente nell'interferenza sono il risultato di varie approssimazioni. In particolare, tale risultato (che nella realtà non è del tutto accurato) resta accettabile finchè restano valide le premesse che hanno dato tali approssimazioni e quindi tali approssimazioni stesse (ricorda che e finchè ciò resta valido, è facile dimostrare che risulta vero quanto detto).

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